Istituto Italiano di Cultura di Vienna – Introduzione a Urbanscapes

Fabrizio Bellancas Urbanscapes erreicht uns zu einem idealen Zeitpunkt, da Wien gerade, durch große architektonische und stadtplanerische Projekte und passionierte Debatten über die Zukunft seines Stadtgebiets, ein neues Selbstverständnis zu entwerfen scheint.

Seine Erkundung des Stadtlebens – die er mittels interessanter Techniken und anregender Bilder zutage bringt – ist nämlich, aus seiner künstlerischen Perspektive, ein wertvoller Beitrag zur Erkundung neuer urbaner Lebensgefühle, fast eine Erzählung der „Stadtlandschaft“, wie sie ist und zugleich wie sie sein könnte. Oder eine Provokation unserer Einbildungskraft, eine poetische Ergänzung, sowohl zu den Visionen der Architekten und Stadtplanern, als auch zu den Gedanken der Menschen, die Wien jeden Tag leben und erleben.

Nicht nur also für die Schönheit und Leichtigkeit von Bellancas Bildern, sondern auch kraft dieses „öffentlichen Nutzens”, übernimmt das Italienische Kulturinstitut Wien mit Überzeugung die Schirmherrschaft über seine Ausstellung. Ich möchte die Gelegenheit ergreifen, um ihm viel Erfolg zu wünschen und der Galerie AREA 53 herzlich zu danken, die schon in den vergangenen Jahren Begeisterung und Interesse gegenüber der jungen italienischen Kunst gezeigt hat.

Fabrizio Iurlano
Interimsleiter des Italienischen Kulturinstituts Wien

Urbanscapes di Fabrizio Bellanca sembra giungere a noi nel felice momento in cui, attraverso grandi progetti architettonici e urbanistici e appassionati dibattiti sul futuro del proprio territorio, Vienna sta ricercando una nuova immagine di sé.

L’esplorazione della vita urbana che l’artista esercita – utilizzando interessanti tecniche e offrendoci suggestive immagini – rappresenta infatti, dal suo particolare punto di vista, un contributo prezioso all’esplorazione di nuovi sentimenti del vivere, quasi una narrazione del “paesaggio urbano” com’è e come forse potrebbe essere. O una provocazione dell’immaginario, un complemento poetico sia alle visioni degli architetti e degli urbanisti, sia ai pensieri di chi Vienna la vive ogni giorno.

Non solo per la bellezza e freschezza delle immagini di Bellanca, ma anche in virtù di questa loro “pubblica utilità” l’Istituto Italiano di Cultura di Vienna offre alla sua mostra con particolare convinzione il proprio patrocinio. Questa occasione mi è naturalmente preziosa per augurargli grande successo e ringraziare la galleria AREA 53, che già negli anni scorsi ha dimostrato entusiasmo ed interesse per la giovane arte italiana.

Fabrizio Iurlano
Addetto Reggente dell’Istituto Italiano di Cultura di Vienna